Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 20 marzo 2018, n. 1801. La condanna con provvedimento irrevocabile per alcuno dei reati quali la ricettazione e il commercio di prodotti con segni falsi, comporta automaticamente la preclusione del rilascio o rinnovo, o la revoca, del permesso di soggiorno allo straniero.

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 20 marzo 2018, n. 1801. La condanna con provvedimento irrevocabile per alcuno dei reati quali la ricettazione e il commercio di prodotti con segni falsi, comporta automaticamente la preclusione del rilascio o rinnovo, o la revoca, del permesso di soggiorno allo straniero.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 8 marzo 2018, n. 10567. Concorre come “estraneo” nel reato di tentato abuso di ufficio l’aspirante legale che si fa passare le tracce scritte per l’esame di abilitazione professionale, grazie all’ aiuto di pubblici ufficiali.

Concorre come “estraneo” nel reato di tentato abuso di ufficio l’aspirante legale che si fa passare le tracce scritte per l’esame di abilitazione professionale, grazie all’aiuto di pubblici ufficiali. Il reato scatta anche se l’obiettivo viene mancato, non per desistenza volontaria, ma perché il candidato viene bocciato.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 8 marzo 2018, n. 10568. Il creditore assegnatario può esperire nei confronti del terzo assegnato azioni esecutive, conservative e cautelari volte alla soddisfazione de credito assegnato, in caso di mancata esecuzione, ma non può ricorrere alla tutela penale.

Il creditore assegnatario può esperire nei confronti del terzo assegnato azioni esecutive, conservative e cautelari volte alla soddisfazione de credito assegnato, in caso di mancata esecuzione, ma non può ricorrere alla tutela penale.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 8 marzo 2018, n. 10481. La motivazione di non luogo a procedere non può essere redatta con il puro e semplice rinvio alle relazioni dei servizi sociali.

La motivazione di non luogo a procedere non può essere redatta con il puro e semplice rinvio alle relazioni dei servizi sociali se una delle parti contesta l’attitudine a fondare un positivo giudizio sull’accertamento dell’andamento e il risultato della messa alla prova.