Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2079. In termini di obbligo per le stazioni appaltanti di non invitare il gestore uscente, nelle gare di lavori, servizi e forniture negli “appalti cd. “sotto soglia”

In termini di obbligo per le stazioni appaltanti di non invitare il gestore uscente, nelle gare di lavori, servizi e forniture negli “appalti cd. “sotto soglia”, al fine di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato, tale principio è volto a tutelare le esigenze della concorrenza in un settore, quello degli appalti “sotto soglia”, nel quale è maggiore il rischio del consolidarsi, ancor più a livello locale, di posizioni di rendita anticoncorrenziale da parte di singoli operatori del settore risultati in precedenza aggiudicatari della fornitura o del servizio.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10763. E’ configurabile il concorso per omissione nella realizzazione del delitto di maltrattamenti in famiglia

Commette il reato di maltrattamenti in famiglia, nella forma del concorso omissivo, l’educatrice dell’asilo nido che, pur essendo a conoscenza delle violenze sui minori perpetrate dalle sue colleghe in altra sezione, omette di denunciare i fatti alle autorità, limitandosi esclusivamente a disapprovarle. Alla configurabilita’ del reato di cui all’articolo 572 c.p., osta la ragione posta a base della decisione di tacere, “coniugabile con l’intento omertoso di tutelare prima di tutto se stessa, le proprie coadiutrici ed i minori a lei direttamente affidati, con buona pace dei danni contemporaneamente subiti dai piccoli delle altre sezioni, ma non certamente con la volonta’ di coadiuvare le illecite azioni delle colleghe, comunque da lei esplicitamente disapprovate e mai concretamente condivise, e rispetto alle cui condotte ella (con errore penalmente inescusabile) riteneva di avere scarsa possibilita’ di incidere”. E’ configurabile il concorso per omissione nella realizzazione del delitto di maltrattamenti in famiglia, e, dall’altro, ai fini dell’elemento psicologico necessario per l’integrazione della fattispecie di cui all’articolo 572 c.p., anche nella forma del concorso nel reato commissivo mediante omissione, e’ sufficiente il dolo generico, per la cui sussistenza sono irrilevanti i motivi.

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2050. Il comune ha il potere discrezionale di vietare il commercio ambulante in determinate zone.

Il comune ha il potere discrezionale di vietare il commercio ambulante in determinate zone. Si tratta, in effetti, di rilevazione, ponderazione e rispettiva valutazione di molteplici interessi cui per le dette ragioni è preposto il comune e che agiscono sulla realtà territoriale componendo l’equilibrio urbano inclusi quelli testualmente evocati dal provvedimento impugnato (traffico, inquinamento, manifestazioni e cortei, viabilità e accessibilità per i residenti, ecc.): in sintesi, interessi alla sicurezza, alla qualità della vita nello spazio urbano, al decoro urbano (“finalità immateriale dell’azione amministrativa”, che “a seconda del profilo e dello strumento, può essere frutto vuoi di tutela (e valorizzazione) del patrimonio culturale, vuoi di disciplina urbanistica o del commercio, vuoi della politiche comunali di concessioni di suolo pubblico: comunque in ragione delle competenze di legge.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10797. In tema di reati edilizi, per trovare applicazione il principio enunciato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 364 del 24 marzo 1988 è necessario che dagli atti del processo risulti che l’agente abbia fatto tutto il possibile per uniformarsi alla legge

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10797. In tema di reati edilizi, per trovare applicazione il principio enunciato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 364 del 24 marzo 1988 è necessario che dagli atti del processo risulti che l’agente abbia fatto tutto il possibile per uniformarsi alla legge

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 4 aprile 2018, n. 2102. Nelle gare pubbliche, in caso di avvalimento avente ad oggetto il requisito di capacità economica finanziaria, rappresentato dal fatturato sia globale che specifico

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 4 aprile 2018, n. 2102. Nelle gare pubbliche, in caso di avvalimento avente ad oggetto il requisito di capacità economica finanziaria, rappresentato dal fatturato sia globale che specifico

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10765. In tema di sequestro e confisca L. n. 356 del 1992, ex articolo 12-sexies, l’interessato può dimostrare la proporzione tra redditi impiegati da un lato ed acquisiti e/o investimenti dall’altro mediante la disponibilita’ di redditi non regolarmente dichiarati

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10765. In tema di sequestro e confisca L. n. 356 del 1992, ex articolo 12-sexies, l’interessato può dimostrare la proporzione tra redditi impiegati da un lato ed acquisiti e/o investimenti dall’altro mediante la disponibilita’ di redditi non regolarmente dichiarati

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10772. Tra le fattispecie di cui alla L. n. 898 del 1970, articolo 12 sexies ed all’articolo 570 c.p., comma 2, n. 2, sussiste un concorso formale eterogeneo

Tra le fattispecie di cui alla L. n. 898 del 1970, articolo 12 sexies ed all’articolo 570 c.p., comma 2, n. 2, sussiste un concorso formale eterogeneo e non un rapporto di consunzione e concorrendo le stesse ben possono essere ritenute sotto il vincolo della continuazione ai sensi dell’articolo 81 c.p., comma 2, per la loro sottesa identita’ di ratio.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10759. Non e’ configurabile il delitto di corruzione per atto di ufficio ex articolo 318 c.p. – nel testo vigente prima delle modifiche della L. n. 190 del 2012 nei confronti del Presidente di una societa’ di gestione di una tratta autostradale, perche’, pur rivestendo quest’ultimo la qualifica di incaricato di pubblico servizio, non puo’ essere considerato un pubblico impiegato

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10759. Non e’ configurabile il delitto di corruzione per atto di ufficio ex articolo 318 c.p. – nel testo vigente prima delle modifiche della L. n. 190 del 2012 nei confronti del Presidente di una societa’ di gestione di una tratta autostradale, perche’, pur rivestendo quest’ultimo la qualifica di incaricato di pubblico servizio, non puo’ essere considerato un pubblico impiegato

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10762. Il delitto di peculato è configurabile, anche in base all’articolo 48, quando il denaro o la cosa mobile sono nella disponibilità giuridica concorrente di più ufficiali, e uno se ne appropria (anche attraverso atti amministrativi) inducendo in errore gli altri

Il delitto di peculato è configurabile, anche in base all’articolo 48, quando il denaro o la cosa mobile sono nella disponibilità giuridica concorrente di più ufficiali, e uno se ne appropria (anche attraverso atti amministrativi) inducendo in errore gli altri, anche se questi ultimi sono i soggetti competenti a emettere l’atto finale del procedimento.