Il delitto di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26925. Le massime estrapolate: Integra il delitto di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti la condotta del soggetto acquirente di droga che, in presenza di un vincolo durevole che lo accomuni con il fornitore, riceve in via continuativa la … Leggi tutto Il delitto di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti

L’avvocato negligente che perde la causa perché non fa le giuste contestazioni, rimborsa al cliente solo le spese di lite, se manca la prova che con una difesa più incisiva il verdetto sarebbe stato favorevole

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 31 maggio 2018, n. 13755. La massima estrapolata: L’avvocato negligente che perde la causa perché non fa le giuste contestazioni, rimborsa al cliente solo le spese di lite, se manca la prova che con una difesa più incisiva il verdetto sarebbe stato favorevole Ordinanza 31 maggio 2018, n. … Leggi tutto L’avvocato negligente che perde la causa perché non fa le giuste contestazioni, rimborsa al cliente solo le spese di lite, se manca la prova che con una difesa più incisiva il verdetto sarebbe stato favorevole

Applicazione dell’imposta nella misura dell’8%, richiesta al notaio, se con il trust si mette in atto un reale trasferimento delle quote e dei diritti al trustee, sia pure ai fini della liquidazione e quindi del reale arricchimento del beneficiario

Applicazione dell’imposta nella misura dell’8%, richiesta al notaio, se con il trust si mette in atto un reale trasferimento delle quote e dei diritti al trustee, sia pure ai fini della liquidazione e quindi del reale arricchimento del beneficiario

L’avvocato è responsabile se, in caso di fallimento di una società, non si accorga dell’errore commesso dal curatore fallimentare nel postergare il creditore ipotecario di primo grado a un altro che invece vantava nei confronti del soggetto fallito un’ipoteca di secondo grado.

L’avvocato è responsabile se, in caso di fallimento di una società, non si accorga dell’errore commesso dal curatore fallimentare nel postergare il creditore ipotecario di primo grado a un altro che invece vantava nei confronti del soggetto fallito un’ipoteca di secondo grado.