La valutazione degli esiti delle prove, come la scelta, tra le varie emergenze istruttorie, di quelle ritenute piu’ idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale e’ libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga piu’ attendibili, senza essere tenuto ad un’esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16676. La massima estrapolata: La valutazione degli esiti delle prove, come la scelta, tra le varie emergenze istruttorie, di quelle ritenute piu’ idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale e’ libero di attingere il proprio … Leggi tutto La valutazione degli esiti delle prove, come la scelta, tra le varie emergenze istruttorie, di quelle ritenute piu’ idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale e’ libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga piu’ attendibili, senza essere tenuto ad un’esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti

In tema di associazione per delinquere di stampo mafioso, il sopravvenuto stato detentivo dell’indagato non esclude la permanenza della partecipazione dello stesso al sodalizio criminoso

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 19 giugno 2018, n. 28240. La massima estrapolata: Riveste efficacia indiziante del reato di partecipazione ad associazione mafiosa, ex articolo 416 bis c.p., la condotta di colui che partecipi ad un fondo di solidarieta’ (cosiddetta “colletta”) a favore di detenuti inseriti nell’associazione mafiosa. In tema di associazione per … Leggi tutto In tema di associazione per delinquere di stampo mafioso, il sopravvenuto stato detentivo dell’indagato non esclude la permanenza della partecipazione dello stesso al sodalizio criminoso

Anche qualora l’operatore economico fosse in possesso di DURC regolare al momento della presentazione della domanda, deve essere escluso se, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del DURC

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 2 luglio 2018, n. 4039. La massima estrapolata: Anche qualora l’operatore economico fosse in possesso di DURC regolare al momento della presentazione della domanda, deve essere escluso se, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del DURC, pur se sia ancora in tempo … Leggi tutto Anche qualora l’operatore economico fosse in possesso di DURC regolare al momento della presentazione della domanda, deve essere escluso se, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del DURC

Gli alberghi vanno compresi, ai sensi dell’art. ,1 comma 1-bis, d.P.R. n. 447 del 20/10/1988 come aggiunto dall’art. 1, d.P.R. n . 440 del 7/12/2000, negli impianti produttivi e precisamente quelli di produzione di beni e servizi, ivi inclusi quelli relativi ad attività artigianali e commerciali, turistiche ed alberghiere

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 28 giugno 2018, n. 3987. La massima estrapolata: Gli alberghi vanno compresi, ai sensi dell’art. ,1 comma 1-bis, d.P.R. n. 447 del 20/10/1988 come aggiunto dall’art. 1, d.P.R. n . 440 del 7/12/2000, negli impianti produttivi e precisamente quelli di produzione di beni e servizi, ivi inclusi quelli relativi … Leggi tutto Gli alberghi vanno compresi, ai sensi dell’art. ,1 comma 1-bis, d.P.R. n. 447 del 20/10/1988 come aggiunto dall’art. 1, d.P.R. n . 440 del 7/12/2000, negli impianti produttivi e precisamente quelli di produzione di beni e servizi, ivi inclusi quelli relativi ad attività artigianali e commerciali, turistiche ed alberghiere

Gli impianti carburante sono impianti di interesse pubblico anche ai fini della normativa paesaggistica, il cui progetto sarebbe compatibile con il PTP vigente, con conseguente illegittimità del parere negativo della Soprintendenza e del diniego.

Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 2 luglio 2018, n. 4002. La massima estrapolata: Gli impianti carburante sono impianti di interesse pubblico anche ai fini della normativa paesaggistica, il cui progetto sarebbe compatibile con il PTP vigente, con conseguente illegittimità del parere negativo della Soprintendenza e del diniego. Sentenza 2 luglio 2018, n. 4002 Data … Leggi tutto Gli impianti carburante sono impianti di interesse pubblico anche ai fini della normativa paesaggistica, il cui progetto sarebbe compatibile con il PTP vigente, con conseguente illegittimità del parere negativo della Soprintendenza e del diniego.

Va verificata la lieve entità nel possesso di stupefacenti di basso quantitativo anche se il detentore agli arresti domiciliari non fornisce prova del denaro con cui l’avrebbe acquistata.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 19 giugno 2018, n. 28220. La massima estrapolata: Va verificata la lieve entità nel possesso di stupefacenti di basso quantitativo anche se il detentore agli arresti domiciliari non fornisce prova del denaro con cui l’avrebbe acquistata. Sentenza 19 giugno 2018, n. 28220 Data udienza 12 aprile 2018 REPUBBLICA … Leggi tutto Va verificata la lieve entità nel possesso di stupefacenti di basso quantitativo anche se il detentore agli arresti domiciliari non fornisce prova del denaro con cui l’avrebbe acquistata.

Anche nell’ipotesi di sequestro probatorio del corpo del reato il decreto che disponga la misura reale deve essere necessariamente sorretto, a pena di nullita’, da idonea motivazione in ordine al presupposto della finalita’ perseguita

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 19 giugno 2018, n. 28181. La massima estrapolata: Anche nell’ipotesi di sequestro probatorio del corpo del reato il decreto che disponga la misura reale deve essere necessariamente sorretto, a pena di nullita’, da idonea motivazione in ordine al presupposto della finalita’ perseguita, in concreto, per l’accertamento dei fatti, … Leggi tutto Anche nell’ipotesi di sequestro probatorio del corpo del reato il decreto che disponga la misura reale deve essere necessariamente sorretto, a pena di nullita’, da idonea motivazione in ordine al presupposto della finalita’ perseguita

Ai fini della configurabilita’ del delitto di porto illegale di arma da fuoco, per luogo aperto al pubblico deve intendersi quello al quale chiunque puo’ accedere a determinate condizioni

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 19 giugno 2018, n. 28250. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilita’ del delitto di porto illegale di arma da fuoco, per luogo aperto al pubblico deve intendersi quello al quale chiunque puo’ accedere a determinate condizioni, oppure quello frequentabile da un’intera categoria di persone o comunque da … Leggi tutto Ai fini della configurabilita’ del delitto di porto illegale di arma da fuoco, per luogo aperto al pubblico deve intendersi quello al quale chiunque puo’ accedere a determinate condizioni

La minaccia di far valere un diritto, pur avendo un’esteriore apparenza di legalita’, puo’ integrare l’elemento costitutivo del delitto di cui all’articolo 629 c.p. quando sia formulata con il diverso scopo reale di coartare l’altrui volonta’ e conseguire risultati non conformi a giustizia

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 19 giugno 2018, n. 28191. La massima estrapolata: La minaccia di far valere un diritto, pur avendo un’esteriore apparenza di legalita’, puo’ integrare l’elemento costitutivo del delitto di cui all’articolo 629 c.p. quando sia formulata con il diverso scopo reale di coartare l’altrui volonta’ e conseguire risultati non … Leggi tutto La minaccia di far valere un diritto, pur avendo un’esteriore apparenza di legalita’, puo’ integrare l’elemento costitutivo del delitto di cui all’articolo 629 c.p. quando sia formulata con il diverso scopo reale di coartare l’altrui volonta’ e conseguire risultati non conformi a giustizia

In tema di rapina, quando la privazione della capacita’ di agire non abbia una durata limitata al tempo strettamente necessario alla consumazione del delitto

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 19 giugno 2018, n. 28160. La massima estrapolata: In tema di rapina, quando la privazione della capacita’ di agire non abbia una durata limitata al tempo strettamente necessario alla consumazione del delitto, ma ne preceda o ne segua l’attuazione, in ogni caso protraendosi oltre il suddetto limite temporale, … Leggi tutto In tema di rapina, quando la privazione della capacita’ di agire non abbia una durata limitata al tempo strettamente necessario alla consumazione del delitto