La previsione dell’esclusione dalla gara del concorrente che offra un costo medio orario del lavoro inferiore a quello previsto nel contratto collettivo è nulla e deve essere disapplicata

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 21 settembre 2018, n. 5492. La massima estrapolata: La previsione dell’esclusione dalla gara del concorrente che offra un costo medio orario del lavoro inferiore a quello previsto nel contratto collettivo è nulla e deve essere disapplicata, in quanto integra un’ipotesi di esclusione ulteriore rispetto a quelle tassativamente previste dal … Leggi tutto La previsione dell’esclusione dalla gara del concorrente che offra un costo medio orario del lavoro inferiore a quello previsto nel contratto collettivo è nulla e deve essere disapplicata

l sistema di pubblicità legale, mediante il registro delle imprese, determina invero nei terzi un legittimo affidamento sull’applicabilità alle società ivi iscritte di un regime di disciplina conforme al nomen juris dichiarato

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 21 settembre 2018, n. 5490. La massima estrapolata: Il sistema di pubblicità legale, mediante il registro delle imprese, determina invero nei terzi un legittimo affidamento sull’applicabilità alle società ivi iscritte di un regime di disciplina conforme al nomen juris dichiarato e che l’iscrizione al registro delle imprese determina l’assunzione … Leggi tutto l sistema di pubblicità legale, mediante il registro delle imprese, determina invero nei terzi un legittimo affidamento sull’applicabilità alle società ivi iscritte di un regime di disciplina conforme al nomen juris dichiarato

La “piena conoscenza” dell’atto, vale a dire la conoscenza idonea a far decorrere il termine perentorio di sessanta giorni per l’impugnazione

  Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 21 settembre 2018, n. 5483. La massima estrapolata: La “piena conoscenza” dell’atto, vale a dire la conoscenza idonea a far decorrere il termine perentorio di sessanta giorni per l’impugnazione, non deve essere intesa quale “conoscenza piena ed integrale” del provvedimento stesso, ovvero di eventuali atti endoprocedimentali, la cui … Leggi tutto La “piena conoscenza” dell’atto, vale a dire la conoscenza idonea a far decorrere il termine perentorio di sessanta giorni per l’impugnazione

La regola stabilita dall’art. 950, ultimo comma, c.c. trova applicazione anche nel caso in cui all’accertamento del confine si proceda in via incidentale, ai fini della verifica del rispetto delle distanze

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 9 agosto 2018, n. 20691. La massima estrapolata: La regola stabilita dall’art. 950, ultimo comma, c.c. trova applicazione anche nel caso in cui all’accertamento del confine si proceda in via incidentale, ai fini della verifica del rispetto delle distanze, fuori del tipico processo di regolamento di confini previsto nel … Leggi tutto La regola stabilita dall’art. 950, ultimo comma, c.c. trova applicazione anche nel caso in cui all’accertamento del confine si proceda in via incidentale, ai fini della verifica del rispetto delle distanze

La rilevabilità della prescrizione dell’azione esperita dallo attore non è esclusa dal fatto che il convenuto, eccependo l’avvenuto decorso del termine previsto dalla legge, l’abbia qualificato come termine di decadenza invece che di prescrizione

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 7 agosto 2018, n. 20611. La massima estrapolata: La rilevabilità della prescrizione dell’azione esperita dallo attore non è esclusa dal fatto che il convenuto, eccependo l’avvenuto decorso del termine previsto dalla legge, l’abbia qualificato come termine di decadenza invece che di prescrizione, spettando al giudice la qualificazione giuridica delle … Leggi tutto La rilevabilità della prescrizione dell’azione esperita dallo attore non è esclusa dal fatto che il convenuto, eccependo l’avvenuto decorso del termine previsto dalla legge, l’abbia qualificato come termine di decadenza invece che di prescrizione

In tema di condominio negli edifici, per tutelare la proprietà di un bene appartenente a quelli indicati dall’art. 1117 cod. civ.non è necessario che il condominio dimostri con il rigore richiesto per la rivendicazione la comproprietà del medesimo

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 7 agosto 2018, n. 20593. La massima estrapolata: In tema di condominio negli edifici, per tutelare la proprietà di un bene appartenente a quelli indicati dall’art. 1117 cod. civ.non è necessario che il condominio dimostri con il rigore richiesto per la rivendicazione la comproprietà del medesimo, essendo sufficiente, … Leggi tutto In tema di condominio negli edifici, per tutelare la proprietà di un bene appartenente a quelli indicati dall’art. 1117 cod. civ.non è necessario che il condominio dimostri con il rigore richiesto per la rivendicazione la comproprietà del medesimo

Poiché il possessore di un fondo ha il potere di usarne e goderne secondo la sua normale destinazione, qualunque intervento del vicino titolare di una servitù di passo su parte di tale fondo, diretto a limitare tale uso e godimento oltre il necessario per il godimento di quella servitù, costituisce turbativa del possesso

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 7 agosto 2018, n. 20581. La massima estrapolata: Poiché il possessore di un fondo ha il potere di usarne e goderne secondo la sua normale destinazione, qualunque intervento del vicino titolare di una servitù di passo su parte di tale fondo, diretto a limitare tale uso e godimento oltre il … Leggi tutto Poiché il possessore di un fondo ha il potere di usarne e goderne secondo la sua normale destinazione, qualunque intervento del vicino titolare di una servitù di passo su parte di tale fondo, diretto a limitare tale uso e godimento oltre il necessario per il godimento di quella servitù, costituisce turbativa del possesso

Nel caso di occupazione illegittima di un immobile il danno subito dal proprietario è “in re ipsa”

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 6 agosto 2018, n. 20545. La massima estrapolata: Nel caso di occupazione illegittima di un immobile il danno subito dal proprietario è “in re ipsa”, discendendo dalla perdita della disponibilità del bene, la cui natura è normalmente fruttifera, e dalla impossibilità di conseguire l’utilità da esso ricavabile. Ordinanza … Leggi tutto Nel caso di occupazione illegittima di un immobile il danno subito dal proprietario è “in re ipsa”

La domanda di rinnovo della concessione di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico da parte del concessionario

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 3 agosto 2018, n. 20532. La massima estrapolata: La domanda di rinnovo della concessione di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico da parte del concessionario uscente era assoggettata alla procedura di cui all’art. 12, comma 1, del d.lgs. n. 79 del 1999 nella sua originaria formulazione, la quale … Leggi tutto La domanda di rinnovo della concessione di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico da parte del concessionario

La confisca del mezzo di trasporto utilizzato per la consumazione del reato di cui all’art. 256, è obbligatoria, ai sensi dell’art.259, comma 2, d.lgs. n. 152 del 2006

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 23 agosto 2018, n. 38851. La massima estrapolata: La confisca del mezzo di trasporto utilizzato per la consumazione del reato di cui all’art. 256, è obbligatoria, ai sensi dell’art.259, comma 2, d.lgs. n. 152 del 2006, anche se il mezzo è di proprietà del terzo estraneo (individuabile in … Leggi tutto La confisca del mezzo di trasporto utilizzato per la consumazione del reato di cui all’art. 256, è obbligatoria, ai sensi dell’art.259, comma 2, d.lgs. n. 152 del 2006