In caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarita’ del rapporto di lavoro, è responsabile, ai sensi dell’articolo 2049 c.c.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 5 ottobre 2018, n. 24556. Le massime estrapolate: In caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarita’ del rapporto di lavoro, è responsabile, ai sensi dell’articolo 2049 c.c., dei fatti illeciti commessi dal dipendente distaccato, … Leggi tutto In caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarita’ del rapporto di lavoro, è responsabile, ai sensi dell’articolo 2049 c.c.

Per la configurabilita’ del possesso “ad usucapionem”

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23753. La massima estrapolata: Per la configurabilita’ del possesso “ad usucapionem“, e’ necessaria la sussistenza di un comportamento continuo, e non interrotto, inteso inequivocabilmente ad esercitare sulla cosa, per tutto il tempo all’uopo previsto dalla legge, un potere corrispondente a quello del proprietario o del titolare di … Leggi tutto Per la configurabilita’ del possesso “ad usucapionem”

In caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarita’ del rapporto di lavoro, è responsabile, ai sensi dell’articolo 2049 c.c.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 5 ottobre 2018, n. 24556. Le massime estrapolate: In caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarita’ del rapporto di lavoro, è responsabile, ai sensi dell’articolo 2049 c.c., dei fatti illeciti commessi dal dipendente distaccato, … Leggi tutto In caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarita’ del rapporto di lavoro, è responsabile, ai sensi dell’articolo 2049 c.c.

L’immissione in un fondo patrimoniale della nuda proprietà di due immobili in occasione di contestazioni fiscali da parte dell’amministrazione fiscale può comportare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 26 settembre 2018, n. 41704. La massima estrapolata: L’immissione in un fondo patrimoniale della nuda proprietà di due immobili in occasione di contestazioni fiscali da parte dell’amministrazione fiscale può comportare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte Sentenza 26 settembre 2018, n. 41704 Data udienza 8 … Leggi tutto L’immissione in un fondo patrimoniale della nuda proprietà di due immobili in occasione di contestazioni fiscali da parte dell’amministrazione fiscale può comportare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte

La preclusione endo-processuale del giudicato cautelare

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43193. La massima estrapolata: La preclusione endo-processuale del giudicato cautelare opera allo stato degli atti, ed e’ preordinata ad evitare ulteriori interventi giudiziari in assenza di una modifica della situazione di riferimento, con la conseguenza che essa puo’ essere superata laddove intervengano elementi nuovi che … Leggi tutto La preclusione endo-processuale del giudicato cautelare

Il reato di pericolo previsto dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articolo 181, non richiede ai fini della sua configurabilita’ un effettivo pregiudizio per l’ambiente

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43183. La massima estrapolata: Il reato di pericolo previsto dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articolo 181, non richiede ai fini della sua configurabilita’ un effettivo pregiudizio per l’ambiente, essendo sufficiente l’esecuzione, in assenza di preventiva autorizzazione, di interventi che siano astrattamente idonei … Leggi tutto Il reato di pericolo previsto dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articolo 181, non richiede ai fini della sua configurabilita’ un effettivo pregiudizio per l’ambiente

L’inosservanza delle prescrizioni, previste per l’esercizio della attività di recupero dei rifiuti, che traggano origine da specifiche disposizioni normative o che siano direttamente imposte dalla pubblica amministrazione nell’esercizio del suo potere discrezionale, integra gli elementi del reato reato proprio

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43174. La massima estrapolata: L’inosservanza delle prescrizioni, previste per l’esercizio della attività di recupero dei rifiuti, che traggano origine da specifiche disposizioni normative o che siano direttamente imposte dalla pubblica amministrazione nell’esercizio del suo potere discrezionale, integra gli elementi del reato reato proprio, in quanto … Leggi tutto L’inosservanza delle prescrizioni, previste per l’esercizio della attività di recupero dei rifiuti, che traggano origine da specifiche disposizioni normative o che siano direttamente imposte dalla pubblica amministrazione nell’esercizio del suo potere discrezionale, integra gli elementi del reato reato proprio

Il giudice puo’ rilevare il difetto di legittimazione del fallito solo nel caso in cui gli organi del fallimento, prima dell’instaurazione della causa, abbiano manifestato la loro volonta’ di interessarsi del rapporto in questione

  Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24028. La massima estrapolata: In caso di proposizione di un giudizio da parte di un soggetto dichiarato fallito, con riferimento ad un rapporto patrimoniale astrattamente suscettibile di essere compreso nel fallimento, il giudice puo’ rilevare il difetto di legittimazione del fallito solo nel caso in … Leggi tutto Il giudice puo’ rilevare il difetto di legittimazione del fallito solo nel caso in cui gli organi del fallimento, prima dell’instaurazione della causa, abbiano manifestato la loro volonta’ di interessarsi del rapporto in questione

Il momento di perfezionamento del reato ex articolo 349 cod. pen. puo’ essere desunto anche da indizi gravi, precisi e concordanti e da nozioni di comune esperienza

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43162. La massima estrapolata: Il momento di perfezionamento del reato ex articolo 349 cod. pen. puo’ essere desunto anche da indizi gravi, precisi e concordanti e da nozioni di comune esperienza; quindi si puo’ ritenere, in virtu’ di considerazioni logiche (l’inosservanza dei doveri imposti avviene … Leggi tutto Il momento di perfezionamento del reato ex articolo 349 cod. pen. puo’ essere desunto anche da indizi gravi, precisi e concordanti e da nozioni di comune esperienza

Nell’ottica del reato di cui al Decreto Legislativo n. 152 del 2006, articolo 256, comma 3, la differenza della nozione di “discarica” rispetto a quella di “smaltimento”

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43172. La massima estrapolata: La definizione giuridica di discarica abusiva e’ rinvenibile nel Decreto Legislativo n. 36/2003, il cui articolo 2, comma 1, lettera g), afferma che per discarica deve intendersi un’area “adibita a smaltimento dei rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel … Leggi tutto Nell’ottica del reato di cui al Decreto Legislativo n. 152 del 2006, articolo 256, comma 3, la differenza della nozione di “discarica” rispetto a quella di “smaltimento”