Il soggetto obbligato a fornire i mezzi di sussistenza non può opporre, a titolo di compensazione, al fine di escludere la ipotizzabilità del reato di cui all’art. 570 cod. pen., un suo credito verso l’avente diritto

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n.45450. La massima estrapolata: Il soggetto obbligato a fornire i mezzi di sussistenza non può opporre, a titolo di compensazione, al fine di escludere la ipotizzabilità del reato di cui all’art. 570 cod. pen., un suo credito verso l’avente diritto. (Nella fattispecie l’imputato non aveva … Leggi tutto Il soggetto obbligato a fornire i mezzi di sussistenza non può opporre, a titolo di compensazione, al fine di escludere la ipotizzabilità del reato di cui all’art. 570 cod. pen., un suo credito verso l’avente diritto

Il sindacato sulla motivazione della sentenza da parte della Cassazione ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. e)

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 24136. La massima estrapolata: Il sindacato sulla motivazione della sentenza da parte della Cassazione ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. e), consiste nella verifica che essa non incorra in omissioni di elementi decisivi e sia effettiva, rappresentando le ragioni che il giudice ha … Leggi tutto Il sindacato sulla motivazione della sentenza da parte della Cassazione ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. e)

Il concetto di zona “residenziale esistente satura” fotografa un dato di stock

  Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 17 ottobre 2018, n. 5950. La massima estrapolata: Il concetto di zona “residenziale esistente satura” fotografa un dato di stock, di quantità, vale a dire che impedisce che ulteriori vani, oltre quelli già esistenti, abbiano destinazione residenziale creando un maggiore carico urbanistico, qualunque sia la causa di tale … Leggi tutto Il concetto di zona “residenziale esistente satura” fotografa un dato di stock

La revisione spetta in caso di proroghe contrattuali e non già di rinnovi

Consiglio di Stato, sezione V, Sentenza 17 ottobre 2018, n. 5940 La massima estrapolata: La revisione spetta in caso di proroghe contrattuali e non già di rinnovi, poiché in quest’ultimo caso si è di fronte ad una ridefinizione delle condizioni economiche, nell’ambito della quale deve pertanto essere assorbito l’istituto dell’indicizzazione del corrispettivo, laddove nel primo … Leggi tutto La revisione spetta in caso di proroghe contrattuali e non già di rinnovi

Il procedimento di emersione ex art. 1-ter della l. n. 102/2009 è rimesso all’iniziativa del datore di lavoro

Consiglio di Stato, sezione III, Sentenza 17 ottobre 2018, n. 5938 La massima estrapolata: Il procedimento di emersione ex art. 1-ter della l. n. 102/2009 è rimesso all’iniziativa del datore di lavoro, sicché, ove il predetto datore dimostri il suo disinteresse per il buon esito di tale procedimento, la P.A. si viene a trovare nell’impossibilità … Leggi tutto Il procedimento di emersione ex art. 1-ter della l. n. 102/2009 è rimesso all’iniziativa del datore di lavoro

Per ritenere la flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio non sono necessarie né la contestuale attività di spaccio né l’individuazione dei potenziali acquirenti

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43298. La massima estrapolata: Per ritenere la flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio non sono necessarie né la contestuale attività di spaccio né l’individuazione dei potenziali acquirenti, potendo la finalità di spaccio essere desunta dalla quantità, qualità e composizione … Leggi tutto Per ritenere la flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio non sono necessarie né la contestuale attività di spaccio né l’individuazione dei potenziali acquirenti

Fino al momento del divorzio e’ comunque configurabile il reato di maltrattamenti, in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono integri anche a seguito del venir meno della convivenza

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43286. La massima estrapolata: Fino al momento del divorzio e’ comunque configurabile il reato di maltrattamenti, in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono integri anche a seguito del venir meno della convivenza. Integra il reato di cui all’articolo 570 cod. pen., … Leggi tutto Fino al momento del divorzio e’ comunque configurabile il reato di maltrattamenti, in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono integri anche a seguito del venir meno della convivenza

Ai fini del differimento facoltativo della pena detentiva, di cui all’articolo 147 cod. pen., comma 1, n. 2)

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43254. La massima estrapolata: Ai fini del differimento facoltativo della pena detentiva, di cui all’articolo 147 cod. pen., comma 1, n. 2), e’ necessario che la malattia da cui e’ affetto il condannato sia grave, cioe’ tale da porre in pericolo la vita o … Leggi tutto Ai fini del differimento facoltativo della pena detentiva, di cui all’articolo 147 cod. pen., comma 1, n. 2)

Il termine, biennale ovvero quinquennale, di sospensione condizionale della pena inflitta per la commissione di reati (articolo 163 c.p., comma 1)

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43227. La massima estrapolata: Il termine, biennale ovvero quinquennale, di sospensione condizionale della pena inflitta per la commissione di reati (articolo 163 c.p., comma 1), cui vanno riferite le eventuali situazioni che ne determinano la revoca di diritto prevista dall’articolo 168 c.p., comma 1, … Leggi tutto Il termine, biennale ovvero quinquennale, di sospensione condizionale della pena inflitta per la commissione di reati (articolo 163 c.p., comma 1)

La nozione di amministratore di fatto postula dunque, anche nell’ambito del diritto penale, l’esercizio in modo continuativo e significativo dei poteri tipici inerenti alla qualifica od alla funzione gestoria

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43214. La massima estrapolata: Le norme di legge che disciplinano l’attivita’ degli amministratori di una societa’ di capitali, dettate al fine di consentire un corretto svolgimento dell’amministrazione della persona giuridica, sono applicabili non soltanto alle persone fisiche immesse, nelle forme stabilite dalla legge, mediante atto … Leggi tutto La nozione di amministratore di fatto postula dunque, anche nell’ambito del diritto penale, l’esercizio in modo continuativo e significativo dei poteri tipici inerenti alla qualifica od alla funzione gestoria