La plusvalenza conseguente ad una cessione di partecipazioni sociali effettuata in Italia da una società di diritto tedesco non residente

Corte di Cassazione, sezione sesta tributaria, Sentenza 11 ottobre 2018, n. 25219. La massima estrapolata: La plusvalenza conseguente ad una cessione di partecipazioni sociali effettuata in Italia da una società di diritto tedesco non residente costituisce componente positivo soggetto all’esclusiva potestà impositiva della Germania. Questo in quanto, per il principio di prevalenza degli accordi internazionali … Leggi tutto La plusvalenza conseguente ad una cessione di partecipazioni sociali effettuata in Italia da una società di diritto tedesco non residente

Se il conferitario di azienda ben può avvalersi del principio di continuità fiscale, subentrando nella posizione giuridica del conferente

Corte di Cassazione, sezione sesta tributaria, Ordinanza 11 ottobre 2018, n. 25257. La massima estrapolata: Se il conferitario di azienda ben può avvalersi del principio di continuità fiscale, subentrando nella posizione giuridica del conferente ed avvalersi degli ammortamenti ordinari relativi ai beni strumentali conferiti, tale subentro trova deroga quanto agli ammortamenti anticipati, praticati in regime … Leggi tutto Se il conferitario di azienda ben può avvalersi del principio di continuità fiscale, subentrando nella posizione giuridica del conferente

Per distinguere le fattispecie di corruzione da quella di induzione indebita a dare o promettere utilita’

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 45464. Le massime estrapolate: Per distinguere le fattispecie di corruzione da quella di induzione indebita a dare o promettere utilita’ non e’ necessaria la valorizzazione del profilo inerente all’assunzione di una iniziativa da parte del pubblico ufficiale, poiche’ quest’ultima puo’ costituire solo un indice … Leggi tutto Per distinguere le fattispecie di corruzione da quella di induzione indebita a dare o promettere utilita’

Il soggetto obbligato a fornire i mezzi di sussistenza non può opporre, a titolo di compensazione, al fine di escludere la ipotizzabilità del reato di cui all’art. 570 cod. pen., un suo credito verso l’avente diritto

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n.45450. La massima estrapolata: Il soggetto obbligato a fornire i mezzi di sussistenza non può opporre, a titolo di compensazione, al fine di escludere la ipotizzabilità del reato di cui all’art. 570 cod. pen., un suo credito verso l’avente diritto. (Nella fattispecie l’imputato non aveva … Leggi tutto Il soggetto obbligato a fornire i mezzi di sussistenza non può opporre, a titolo di compensazione, al fine di escludere la ipotizzabilità del reato di cui all’art. 570 cod. pen., un suo credito verso l’avente diritto

Il sindacato sulla motivazione della sentenza da parte della Cassazione ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. e)

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 24136. La massima estrapolata: Il sindacato sulla motivazione della sentenza da parte della Cassazione ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. e), consiste nella verifica che essa non incorra in omissioni di elementi decisivi e sia effettiva, rappresentando le ragioni che il giudice ha … Leggi tutto Il sindacato sulla motivazione della sentenza da parte della Cassazione ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. e)

Il concetto di zona “residenziale esistente satura” fotografa un dato di stock

  Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 17 ottobre 2018, n. 5950. La massima estrapolata: Il concetto di zona “residenziale esistente satura” fotografa un dato di stock, di quantità, vale a dire che impedisce che ulteriori vani, oltre quelli già esistenti, abbiano destinazione residenziale creando un maggiore carico urbanistico, qualunque sia la causa di tale … Leggi tutto Il concetto di zona “residenziale esistente satura” fotografa un dato di stock

La revisione spetta in caso di proroghe contrattuali e non già di rinnovi

Consiglio di Stato, sezione V, Sentenza 17 ottobre 2018, n. 5940 La massima estrapolata: La revisione spetta in caso di proroghe contrattuali e non già di rinnovi, poiché in quest’ultimo caso si è di fronte ad una ridefinizione delle condizioni economiche, nell’ambito della quale deve pertanto essere assorbito l’istituto dell’indicizzazione del corrispettivo, laddove nel primo … Leggi tutto La revisione spetta in caso di proroghe contrattuali e non già di rinnovi

Il procedimento di emersione ex art. 1-ter della l. n. 102/2009 è rimesso all’iniziativa del datore di lavoro

Consiglio di Stato, sezione III, Sentenza 17 ottobre 2018, n. 5938 La massima estrapolata: Il procedimento di emersione ex art. 1-ter della l. n. 102/2009 è rimesso all’iniziativa del datore di lavoro, sicché, ove il predetto datore dimostri il suo disinteresse per il buon esito di tale procedimento, la P.A. si viene a trovare nell’impossibilità … Leggi tutto Il procedimento di emersione ex art. 1-ter della l. n. 102/2009 è rimesso all’iniziativa del datore di lavoro

Per ritenere la flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio non sono necessarie né la contestuale attività di spaccio né l’individuazione dei potenziali acquirenti

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43298. La massima estrapolata: Per ritenere la flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio non sono necessarie né la contestuale attività di spaccio né l’individuazione dei potenziali acquirenti, potendo la finalità di spaccio essere desunta dalla quantità, qualità e composizione … Leggi tutto Per ritenere la flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio non sono necessarie né la contestuale attività di spaccio né l’individuazione dei potenziali acquirenti

Fino al momento del divorzio e’ comunque configurabile il reato di maltrattamenti, in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono integri anche a seguito del venir meno della convivenza

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43286. La massima estrapolata: Fino al momento del divorzio e’ comunque configurabile il reato di maltrattamenti, in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono integri anche a seguito del venir meno della convivenza. Integra il reato di cui all’articolo 570 cod. pen., … Leggi tutto Fino al momento del divorzio e’ comunque configurabile il reato di maltrattamenti, in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono integri anche a seguito del venir meno della convivenza