Reato di sostituzione di persona di cui all’art. 494 c.p.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale,Sentenza 17 maggio 2019, n. 21705. La massima estrapolata: Posto che la professione va considerata una “qualità personale” cui l’ordinamento giuridico attribuisce effetti giuridici in quanto individua un soggetto nella collettività sociale, è indubbio che colui il quale si presenti falsamente come avvocato commetta il reato di sostituzione di persona di cui all’art. 494 c.p., … Leggi tutto Reato di sostituzione di persona di cui all’art. 494 c.p.

La valorizzazione da parte del giudice dei precedenti penali dell’imputato ai fini del diniego delle circostanze attenuanti generiche

Corte di Cassazione, sezioni unite penali,Sentenza 15 maggio 2019, n. 20808. La massima estrapolata: In tema di recidiva, la valorizzazione da parte del giudice dei precedenti penali dell’imputato ai fini del diniego delle circostanze attenuanti generiche non implica il riconoscimento della recidiva contestata in assenza di aumento della pena a tale titolo o di confluenza della stessa nel giudizio di … Leggi tutto La valorizzazione da parte del giudice dei precedenti penali dell’imputato ai fini del diniego delle circostanze attenuanti generiche

Il verificatore dei titoli di viaggio riveste la qualità di pubblico ufficiale

Corte di Cassazione, sezione sesta penale,Sentenza 27 maggio 2019, n. 23223. La massima estrapolata: Il verificatore dei titoli di viaggio (cosiddetto controllore) dipendente di un’azienda di trasporto pubblico locale, riveste, se in servizio, la qualità di pubblico ufficiale, essendo munito dei poteri autorizzativi e certificativi previsti dall’articolo 357, co. 2 , Cp. Nessun rilievo ostativo a tale inquadramento giuridico assume … Leggi tutto Il verificatore dei titoli di viaggio riveste la qualità di pubblico ufficiale

Frode in pubbliche forniture di cui all’art. 356 cod. pen. quando l’inadempimento del contratto è fraudolento

Corte di Cassazione, sezione sesta penale,Sentenza 17 maggio 2019, n. 21777. La massima estrapolata: Deve ritenersi integrata la fattispecie di frode in pubbliche forniture di cui all’art. 356 cod. pen. quando l’inadempimento del contratto è fraudolento, nel senso che si possa rinvenire una malafede contrattuale intesa come espediente malizioso o ingannevole, tale da far apparire l’esecuzione del contratto conforme agli … Leggi tutto Frode in pubbliche forniture di cui all’art. 356 cod. pen. quando l’inadempimento del contratto è fraudolento

Reato di cui all’art. 256 comma primo del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152

Corte di Cassazione, sezione seconda penale,Sentenza 17 maggio 2019, n. 21705. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 256 comma primo del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, che per sua natura è reato istantaneo, basta anche una sola condotta integrante una delle ipotesi alternative previste dalla norma, purchè costituisca un’attività di gestione di rifiuti. … Leggi tutto Reato di cui all’art. 256 comma primo del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152

La concessione della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale per scopi terapeutici

Corte di Cassazione, sezione prima penale,Sentenza 24 maggio 2019, n. 23120. La massima estrapolata: La concessione della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale per scopi terapeutici non è compatibile con l’accertata pericolosità sociale del richiedente. Nel caso in esame il giudizio negativo di inidoneità della misura richiesta si è fondato sull’accertamento di una radicata dedizione al crimine del … Leggi tutto La concessione della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale per scopi terapeutici

Reato di cui all’art. 256 comma 2 del Dlgs 152/2006

Corte di Cassazione, sezione terza penale,Sentenza 27 maggio 2019, n. 23148. La massima estrapolata: Configura il reato di cui all’art. 256 comma 2 del Dlgs 152/2006, il deposito sul suolo rifiuti speciali allo stato liquido, quali liquami prodotti da allevamento in assenza di autorizzazione e comunque fuori dei casi e procedure previste dalle norme in deroga alla disciplina sui rifiuti. … Leggi tutto Reato di cui all’art. 256 comma 2 del Dlgs 152/2006

In materia edilizia il vicino controinteressato

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 24 maggio 2019, n. 3416. La massima estrapolata: In materia edilizia il vicino controinteressato non è soggetto cui deve essere inviata la comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 della legge n. 241/1990; qualora sia richiesto il rilascio di un titolo edilizio, il confinante può intervenire nel procedimento ed eventualmente … Leggi tutto In materia edilizia il vicino controinteressato

L’inaffidabilità all’uso delle armi è idonea a giustificare l’adozione di misure con valenza tipicamente cautelare

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 22 maggio 2019, n. 3337. La massima estrapolata: L’inaffidabilità all’uso delle armi è idonea a giustificare l’adozione di misure con valenza tipicamente cautelare, senza che occorra dimostrarne l’avvenuto abuso e la relativa valutazione, caratterizzata da ampia discrezionalità, ha lo scopo di prevenire, per quanto possibile, i delitti, ma anche i sinistri … Leggi tutto L’inaffidabilità all’uso delle armi è idonea a giustificare l’adozione di misure con valenza tipicamente cautelare

La disciplina comunitaria della liberalizzazione

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 24 maggio 2019, n. 3419. La massima estrapolata: La disciplina comunitaria della liberalizzazione non può essere intesa in senso assoluto come primazia del diritto di stabilimento delle imprese ad esercitare sempre e comunque l’attività economica, dovendo, anche tale libertà economica, confrontarsi con il potere, demandato alla pubblica amministrazione, di pianificazione urbanistica … Leggi tutto La disciplina comunitaria della liberalizzazione