La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 14 maggio 2019, n. 12786 La massima estrapolata: La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario, dovendo il giudice valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, … Leggi tutto La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro

Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 14 maggio 2019, n. 12787 La massima estrapolata: Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi, dovendosi valorizzare le mansioni svolte ed il tipo di condotta, dimodochè anche mancanze disciplinari più lievi possono essere idonee ad incrinare fortemente il rapporto di fiducia. Sentenza 14 … Leggi tutto Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi

Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 14 maggio 2019, n. 12731 La massima estrapolata: Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale avuto riguardo alle cd. pertinenze “urbane” e, in specie, ai beni mobili posti ad ornamento di edifici, è necessaria la presenza del requisito oggettivo dell’idoneità del bene a svolgere la funzione di servizio od ornamento rispetto ad un … Leggi tutto Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale

I marchi collettivi sono segni distintivi volontari

Corte di Cassazione, sezione prima civile,Sentenza 14 maggio 2019, n. 12848 La massima estrapolata: I marchi collettivi sono segni distintivi volontari, destinati, come le indicazioni geografiche protette e le denominazioni d’origine, a garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi; si ammette ex art. 11 CPI, c. 4, la registrazione come marchio collettivo di denominazioni geografiche, … Leggi tutto I marchi collettivi sono segni distintivi volontari

Sono vietate le innovazioni che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso e al godimento anche di un solo condomino comportandone una sensibile menomazione dell’utilità

Corte di Cassazione, sezione seconda civile,Ordinanza 14 maggio 2019, n. 12805 La massima estrapolata: In tema di condominio negli edifici, ai sensi dell’art. 1120, comma 2, c.c. – nella formulazione “ratione temporis” applicabile, antecedente alle modifiche apportate dalla l. n. 220 del 2012 -, sono vietate le innovazioni che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso e al godimento anche … Leggi tutto Sono vietate le innovazioni che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso e al godimento anche di un solo condomino comportandone una sensibile menomazione dell’utilità

Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio

Corte di Cassazione, sezione terza civile,sentenza 14 maggio 2019, n. 12715 La massima estrapolata: Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio stesso ha facoltà di procedere all’espropriazione di tutti i beni comuni, ai sensi degli artt. 2740 e 2910 c.c., ivi inclusi i crediti vantati dal medesimo condominio verso i singoli condòmini per … Leggi tutto Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio

Principio di ambulatorietà delle servitù

Corte di Cassazione, sezione seconda civile,Sentenza 14 maggio 2019, n. 12798 La massima estrapolata: In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l’alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, anche se nulla venga al riguardo stabilito nell’atto di acquisto, così come l’acquirente del fondo servente – una volta che sia stato trascritto … Leggi tutto Principio di ambulatorietà delle servitù

La funzione del sequestro liberatorio

Corte di Cassazione, sezione terza civile,Sentenza 14 maggio 2019, n. 12727 La massima estrapolata: Poiché la funzione del sequestro liberatorio è quella di consentire al debitore di evitare la “mora debendi”, in attesa che la controversia nel merito venga risolta all’esito del giudizio, e non quella di garanzia tipica del sequestro conservativo, o quella, tipica del sequestro giudiziario, di determinare … Leggi tutto La funzione del sequestro liberatorio

Lo stato di abbandono che giustifica la dichiarazione di adottabilità

Corte di Cassazione, sezione prima civile,Ordinanza 23 aprile 2019, n. 11171. La massima estrapolata: Lo stato di abbandono che giustifica la dichiarazione di adottabilità ricorre allorquando i genitori non siano in grado di assicurare al minore quel minimo di cure materiali, di calore affettivo e di aiuto psicologico indispensabili allo sviluppo e alla formazione della sua personalità, senza che tale … Leggi tutto Lo stato di abbandono che giustifica la dichiarazione di adottabilità

In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica

Corte di Cassazione, sezione terza civile,Sentenza 18 aprile 2019, n. 10812. La massima estrapolata: In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, ove si individui in un pregresso stato morboso del paziente/danneggiato (nella specie, deficit da surfactante o sindrome da distress o delle membrane ialine) un antecedente privo di interdipendenza funzionale con l’accertata condotta colposa del sanitario (nella specie, intempestivo intervento … Leggi tutto In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica