Nel caso in cui sull’immobile non sussista un provvedimento definitivo di confisca, con il conseguente passaggio del bene allo Stato della proprietà del bene attualmente in sequestro, anche al soggetto che non sia proprietario dell’immobile ma vanti un diritto reale di godimento (la locazione) deve essere garantita la continuità a poter godere del bene.

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 11 giugno 2018, n. 26603. La massima estrapolata: Nel caso in cui sull’immobile non sussista un provvedimento definitivo di confisca, con il conseguente passaggio del bene allo Stato della proprietà del bene attualmente in sequestro, anche al soggetto che non sia proprietario dell’immobile ma vanti un diritto reale … Leggi tutto Nel caso in cui sull’immobile non sussista un provvedimento definitivo di confisca, con il conseguente passaggio del bene allo Stato della proprietà del bene attualmente in sequestro, anche al soggetto che non sia proprietario dell’immobile ma vanti un diritto reale di godimento (la locazione) deve essere garantita la continuità a poter godere del bene.

Se la estrazione del profilo genetico dal materiale biologico proveniente dall’indagato e’ attivita’ ripetibile, nessun avviso e’ dovuto, ferma restando il diritto della parte di chiedere l’accertamento peritale con conseguente attivazione del contraddittorio tecnico sulle operazioni di estrazione del profilo genetico

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 8 giugno 2018, n. 26374. Le massime estrapolate: Se la estrazione del profilo genetico dal materiale biologico proveniente dall’indagato e’ attivita’ ripetibile, nessun avviso e’ dovuto, ferma restando il diritto della parte di chiedere l’accertamento peritale con conseguente attivazione del contraddittorio tecnico sulle operazioni di estrazione del profilo … Leggi tutto Se la estrazione del profilo genetico dal materiale biologico proveniente dall’indagato e’ attivita’ ripetibile, nessun avviso e’ dovuto, ferma restando il diritto della parte di chiedere l’accertamento peritale con conseguente attivazione del contraddittorio tecnico sulle operazioni di estrazione del profilo genetico

Il gip non può emettere il decreto di archiviazione de plano adducendo una motivazione apparente attraverso un mero rinvio alle argomentazioni del Pm senza confrontarsi con le deduzioni difensive.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 8 giugno 2018, n. 26361. La massima estrapolata: Il gip non può emettere il decreto di archiviazione de plano adducendo una motivazione apparente attraverso un mero rinvio alle argomentazioni del Pm senza confrontarsi con le deduzioni difensive. Sentenza 8 giugno 2018, n. 26361 Data udienza 23 maggio 2018 … Leggi tutto Il gip non può emettere il decreto di archiviazione de plano adducendo una motivazione apparente attraverso un mero rinvio alle argomentazioni del Pm senza confrontarsi con le deduzioni difensive.

La causa di estinzione del reato per condotte riparatorie anche per i processi pendenti in Cassazione

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 8 giugno 2018, n. 26285. La massima estrapolata: La causa di estinzione del reato per condotte riparatorie anche per i processi pendenti in Cassazione al momento della entra in vigore della norma se le condotte riparatorie siano state eseguite nel corso del giudizio di merito. Sentenza 8 giugno … Leggi tutto La causa di estinzione del reato per condotte riparatorie anche per i processi pendenti in Cassazione

Non risulta corretto il riferimento ad “un numero ingente di piante”, se poi le stesse sono indicate in 183, ossia in un numero certamente qualificabile come significativo, ma che non puo’ essere definito “ingente”

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 8 giugno 2018, n. 26282. Per la Cassazione la motivazione della sentenza d’appello, quando individua la pena base, risulta affetta da vizio logico immediatamente e testualmente rilevabile poichè non risulta corretto il riferimento ad “un numero ingente di piante”, se poi le stesse sono indicate in 183, ossia … Leggi tutto Non risulta corretto il riferimento ad “un numero ingente di piante”, se poi le stesse sono indicate in 183, ossia in un numero certamente qualificabile come significativo, ma che non puo’ essere definito “ingente”

La valutazione degli esiti delle prove, come la scelta, tra le varie emergenze istruttorie, di quelle ritenute piu’ idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale e’ libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga piu’ attendibili, senza essere tenuto ad un’esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16676. La massima estrapolata: La valutazione degli esiti delle prove, come la scelta, tra le varie emergenze istruttorie, di quelle ritenute piu’ idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale e’ libero di attingere il proprio … Leggi tutto La valutazione degli esiti delle prove, come la scelta, tra le varie emergenze istruttorie, di quelle ritenute piu’ idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale e’ libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga piu’ attendibili, senza essere tenuto ad un’esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti

In tema di associazione per delinquere di stampo mafioso, il sopravvenuto stato detentivo dell’indagato non esclude la permanenza della partecipazione dello stesso al sodalizio criminoso

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 19 giugno 2018, n. 28240. La massima estrapolata: Riveste efficacia indiziante del reato di partecipazione ad associazione mafiosa, ex articolo 416 bis c.p., la condotta di colui che partecipi ad un fondo di solidarieta’ (cosiddetta “colletta”) a favore di detenuti inseriti nell’associazione mafiosa. In tema di associazione per … Leggi tutto In tema di associazione per delinquere di stampo mafioso, il sopravvenuto stato detentivo dell’indagato non esclude la permanenza della partecipazione dello stesso al sodalizio criminoso

Anche qualora l’operatore economico fosse in possesso di DURC regolare al momento della presentazione della domanda, deve essere escluso se, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del DURC

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 2 luglio 2018, n. 4039. La massima estrapolata: Anche qualora l’operatore economico fosse in possesso di DURC regolare al momento della presentazione della domanda, deve essere escluso se, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del DURC, pur se sia ancora in tempo … Leggi tutto Anche qualora l’operatore economico fosse in possesso di DURC regolare al momento della presentazione della domanda, deve essere escluso se, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del DURC

Gli alberghi vanno compresi, ai sensi dell’art. ,1 comma 1-bis, d.P.R. n. 447 del 20/10/1988 come aggiunto dall’art. 1, d.P.R. n . 440 del 7/12/2000, negli impianti produttivi e precisamente quelli di produzione di beni e servizi, ivi inclusi quelli relativi ad attività artigianali e commerciali, turistiche ed alberghiere

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 28 giugno 2018, n. 3987. La massima estrapolata: Gli alberghi vanno compresi, ai sensi dell’art. ,1 comma 1-bis, d.P.R. n. 447 del 20/10/1988 come aggiunto dall’art. 1, d.P.R. n . 440 del 7/12/2000, negli impianti produttivi e precisamente quelli di produzione di beni e servizi, ivi inclusi quelli relativi … Leggi tutto Gli alberghi vanno compresi, ai sensi dell’art. ,1 comma 1-bis, d.P.R. n. 447 del 20/10/1988 come aggiunto dall’art. 1, d.P.R. n . 440 del 7/12/2000, negli impianti produttivi e precisamente quelli di produzione di beni e servizi, ivi inclusi quelli relativi ad attività artigianali e commerciali, turistiche ed alberghiere

Gli impianti carburante sono impianti di interesse pubblico anche ai fini della normativa paesaggistica, il cui progetto sarebbe compatibile con il PTP vigente, con conseguente illegittimità del parere negativo della Soprintendenza e del diniego.

Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 2 luglio 2018, n. 4002. La massima estrapolata: Gli impianti carburante sono impianti di interesse pubblico anche ai fini della normativa paesaggistica, il cui progetto sarebbe compatibile con il PTP vigente, con conseguente illegittimità del parere negativo della Soprintendenza e del diniego. Sentenza 2 luglio 2018, n. 4002 Data … Leggi tutto Gli impianti carburante sono impianti di interesse pubblico anche ai fini della normativa paesaggistica, il cui progetto sarebbe compatibile con il PTP vigente, con conseguente illegittimità del parere negativo della Soprintendenza e del diniego.